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Flying into uncharted territory

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Una collezione di testi, anzi, sette collezioni tratte da altrettanti quotidiani italiani, inglesi e statunitensi relative  al periodo (agosto 2008 – gennaio 2009) che ha portato alla privatizzazione della “vecchia” Alitalia e alla sua acquisizione da parte della “cordata dei patrioti” di CAI.

unchartedQuesto il terreno (un terreno per il quale non esistevano fino ad ora cartine... un vero e proprio uncharted territory, come chiosa il titolo) dove si esercita la ricerca di Sabrina Fusari, laureata in Comunicazione Interculturale all'Università di Bologna e ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filosofici dell'Università di Trento.

Perché lo studio e l'analisi del cosiddetti language corpora è indicativo non soltanto di come uno stesso evento di attualità possa essere coperto dalla stampa di tre paesi diversi, ma anche di come il diverso uso delle parole, il loro accostamento, la loro reiterazione e anche, in una certa misura, la loro ri-semantizzazione possano influenzare il processo di divulgazione (e quindi di interpretazione) di un fatto di cronaca che ha occupato per molti mesi le nostre cronache quotidiane.

Repubblica, Corriere della Sera, The Times, The Financial Times, The Guardian, The Washington Post, e The New York Times sono i sette quotidiani che hanno fornito il materiale di lavoro, i famosi language corpora, a Sabrina Fusari. Un corpo di testi indagati e scandagliati con l'ausilio di software specializzati in grado di analizzare non solo la frequenza di uso delle singole parole (tra le quali sono state individuate alcune delle più significative e ripetute), ma anche la loro collocazione rispetto ad altre parole e la loro concordanza all'interno dei testi esaminati.

Dove si scopre, ad esempio, che tanti anglicismi di cui la stampa italiana si è largamente servita per descrivere ai propri lettori i fatti di quei sei mesi, sono in realtà “falsi anglicismi”, e che la stampa inglese e americana, di quelle espressioni tanto care agli esperti nostrani, non si servono praticamente mai.

Dove si scopre che certi giri di frase, che opportunamente manipolati finiscono con l'indirizzare l'opinione pubblica, sono estranei al linguaggio della stampa internazionale.

Dove si scopre che l'uso (e a volte l'abuso) di certe parole-chiave e di certe corrispondenze e co-locazioni veicola spesso un'impostazione ideologica che finisce col riflettersi sull'impostazione della notizia pura e semplice.

E per quanto il libro adotti un approccio più descrittivo che critico, la consapevolezza di certe metodologie informative può senz'altro contribuire a educare il pubblico a una fruizione critica di stampa, radio e televisione, sollevando legittimi dubbi su come i media di un determinato paese possano privilegiare, tra i tanti possibili, quei punti di vista capaci di indirizzare l'opinione pubblica del paese considerato.

In definitiva, un vero e proprio “volo su territori non rappresentati sulle carte” che, al di là dello specifico terreno di ricerca, induce a stimolanti riflessioni sul ruolo e i metodi della moderna informazione.

Il libro (in inglese) è disponibile on-line: per informazioni e prenotazioni, rivolgersi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Scheda bibliografica

Titolo: Flying into uncharted territory - Alitalia's crisisi and privatization in the Italian, British and American press.
Autore: Sabrina Fusari
Editore:
Università degli Studi di Trento, 2011
Genere: Saggio (in inglese)

(17 novembre 2011)

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