Iscrizione Newsletter

Iscriviti alla Newsletter



Login

Touch and go

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Il “touch and go”, alla lettera “tocca e vai”, è una manovra ampiamente usata nelle scuole di volo per insegnare all'allievo la corretta tecnica di decollo e atterraggio, perché consente di ripetere per più volte e in poco tempo le due manovre.

Viene anche definita “giri campo” perché consiste in una serie di “circuiti” intorno, appunto, al campo di atterraggio.

In pratica, subito dopo il decollo, si fa una virata, normalmente a sinistra, di 90 gradi per allontanarsi dalla pista: questo tratto viene chiamato “controbase”, ed è seguito da un'altra virata a sinistra, sempre di 90 gradi.

A questo punto ci si trova paralleli alla pista di atterraggio, ma in senso opposto: è quello che è definito “sottovento”, e consente di risalire la pista per presentarsi di nuovo all'atterraggio.

circuito

Durante il tratto “sottovento” si oltrepassa il traverso della testata pista dove si intende atterrare, lasciandola alle proprie spalle di circa 45 gradi: a questo punto, con un'altra virata di 90 gradi, ci si porta in “base”.

Ora la pista è chiaramente visibile, e sarà compito dell'allievo dosare l'ultima virata, anch'essa di 90 gradi, che lo porterà ad allinearsi esattamente nella direzione voluta per l'atterraggio. Quest'ultimo tratto è definito “finale”, e termina sulla pista.

Immediatamente dopo la toccata (touch), mentre l'istruttore effettua rapidamente le manovre per passare dalla configurazione di atterraggio a quella di decollo, l'allievo aumenta la potenza del motore... e l'aereo ridecolla (go), per iniziare un altro “circuito”, che lo porterà a un nuovo “touch and go”...

...e così via fino a che i rudimenti delle due manovre basilari del volo (decollo e atterraggio), non avranno più misteri per la giovane aquila.

(4 luglio 2012)

RSS
RSS