Iscrizione Newsletter

Iscriviti alla Newsletter



Login

Raspberry PI

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ogni appassionato di tecnologia è sempre alla ricerca di un nuovo gadget con cui sperimentare o vantarsi con gli amici. Quando si trova un dispositivi "cool" e uniamo un interesse verso l'hacking, ecco che un bambinesco entusiasmo ci assale. E' stata questa sana eccitazione bambinesca a colpirmi la prima volta che ho usato un Rasperry PI.

 

Rasberry LogoIl Rasperry PI è un computer basato su una singola scheda grande poco più di una carta di credito ed equipaggiata di un processore ARM. E' progettato per poter essere collegato ad una TV ed una tastiera e poter eseguire le principali attività che si compiono con un personal computer (elaboratore di testi, foglio elettronico, visualizzazione di video, etc).

 

Il Raspberry è frutto della progettazione di una fondazione senza scopo di lucro inglese ed è stato pensato per essere un computer a bassissimo costo dove studenti (e non) possono studiare ed imparare a programmare.

L'intero progetto è senza scopo di lucro ed i margini ottenuti attraverso la sua commercializzazione sono utilizzati per pagare i costi di ricerca e sviluppo e finanziare progetti didattici.

 

Attualmente è disponibile in due modelli. Il modello A (più semplice ed economico) ed il Modello B (più completo).

Entrambi i modelli sono dotati di un processore ARM a 700Mhz,  una porta USB,   uscita Audio (standard 3.5mm jack) , uscita RCA, Uscita HDMI, alloggiamento per la memoria SD e connettore di alimentazione MicroUSB.

Il modello B, a differenza del modello A,  ha anche un ulteriore porta USB ed un uscita Ethernet 10/100 Mb.

Quello che piacevolmente sorprende è il prezzo dei due modelli: Il modello A costa 25 dollari ed il modello B costa 35 dollari.

Il prezzo finito in Italia per il modello B comprensivo di tasse, spedizione e maglietta regalo (non mi chiedetemi il perchè) è di circa 42 euro.

 

Sul mercato è stato lanciato nel febbraio 2012, ma solo ora la produzione permette di rispondere all'incredibile richiesta ed il sito ufficiale dichiara che in circa 4 settimane è possibile averlo a casa (purtroppo nel nostro caso ci sono voluti oltre 10 settimane).

 

Rasperry Foto

 

La Raspberry PI per poter funzionare ha bisogno di una memoria SD da almeno 2 Gb, un alimentatore microusb da 700 mA, un monitor/TV HDMI, tastiera e mouse (tutti NON in dotazione al momento dell'acquisto del dispositivo).

 

Particolarmente interessante è stato l'accorgimento sull'alimentazione: il Rasperry PI è in grado di funzionare con un semplice alimentatore commerciale MicroUSB per cellulari. Nel nostro caso abbiamo utilizzato il carica batteria di un BlackBerry  (more e lamponi vanno sempre d'accordo!). Inoltre, non è dotato di interruttore: se collegato all'alimentazione il Raspberry PI è acceso, altrimenti è spento!

 

Per poterlo utilizzare, il primo passo è installare il sistema operativo sulla scheda di memoria SD. Dal sito ufficiale è possibile scaricare le immagini con cui inizializzare il Raspberry PI. Ufficialmente sono sopportate solo tre distribuzioni linux: Wheezy (derivata da Debian e raccomandata dai progettisti), Arch Linux Arm (derivata da Arch Linux) e QtonPI (una distribuzione linux specifica per applicazioni Embedded).

Potenzialmente qualsiasi distribuzione linux potrebbe funzionare su un Raspberry PI purchè sia effettuato il porting su processore ARM. Al momento, oltre alle distribuzioni su indicate, solo altre due distribuzioni non ufficiali risultano essere particolarmente interessanti:

  • Raspbmc: è una distribuzione derivante da Debian che trasforma il Raspberry PI in una media box attraverso il porting della nota applicazione XBMC.

Ad oggi non è possibile installare nessuna versione di Windows.

 

Gli usi di un simile dispositivo sono molteplici.

Il Raspberry PI può essere usato come un PC per la posta ed Internet, un server Web o un Media Player, ma è come Embedded System che esprime il massimo. Con pochi euro è possibile dotarlo di una videocamera e trasformarlo in una videocamera di sorveglianza o in un sistema di rilevamento meteo. Attraverso la sua Interfaccia GPIO è possibile collegarlo a sensori e creare una centrale automatica per casa.

 

Nel prossimo articolo vedremo come si installa e come utilizzarlo come Personal Computer a basso costo.

(06/08/2012)

 

 

RSS
RSS