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Storia di un pilota

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“Ed è stato proprio alla fine di una di queste notti insonni che queste pagine hanno preso vita”. Le notti insonni sono quelle di un pilota , ma non sono, come si potrebbe pensare, nottate passate in volo, a trasportare passeggeri da A a B in sicurezza.


anzellotti1Sono le notte insonni di un professionista come tanti altri, con una professione che gli piace, costruita in una vita di sacrifici, studio e passione fino ad arrivare a quello che riteneva il coronamento: un posto ai comandi di un aereo della compagnia di bandiera, una delle più prestigiose al mondo, e che questa professione si vede negare.

Comincia da qui, da quei convulsi giorni degli ultimi mesi del 2008, la storia di Ivan Anzellotti, pilota di MD-80 di Alitalia, che ha perso, insieme a quasi 900 colleghi, il suo lavoro.

E' la Storia di un pilota, questo il titolo del libro, ma non racconta di bei viaggi (o per lo meno, non solo di quelli), di alberghi confortevoli (o per lo meno, non solo di quelli) e avventure ad alta quota (o per lo meno, non solo di quelle).

Ci racconta invece, in prima persona e per la prima volta dall'interno, gli sforzi e le manifestazioni per evitare la morte della compagnia, il dramma della disoccupazione, il difficile cammino per trovare un nuovo lavoro, le illusioni, le attese, e infine la partenza per l'estero: nuova compagnia, la Qatar Airways.

E l'addestramento su un aereo nuovo, e il trauma dell'adattamento a una situazione di vita che, se può apparire invidiabile a chi la guarda da fuori, si rivela essere in realtà una vera e propria gabbia... dorata forse, perché la nuova ondata di emigranti italiani è oggi composta da elementi ad alto tasso di professionalità, e la professionalità in giro per il mondo è sempre ben pagata, ma pur sempre una gabbia.

Una gabbia, quella del Qatar e della sua compagnia di linea, dove anche innamorarsi e stabilire una relazione con una collega di lavoro può costituire un problema. Perché al di là delle facilmente immaginabili differenze culturali, Aivandrum (e lasciamo al lettore il divertimento di scoprire il perché di questo strano soprannome) si scontra con una rete di rapporti aziendali che definire kafkiani è eufemistico.

E quella che orgogliosamente si definisce Five Star Company, compagnia a cinque stelle, è in realtà un incubo per chi ci lavora... destino del resto comune a tanti altri lavoratori stranieri, di tutte le categorie, in quel paese.

E si badi bene che le “difficoltà” non nascono da problemi professionali, ché da questo punto di vista tutto va più che bene, e le capacità del nostro Aivandrum non sono mai messe in discussione. Anzi, il suo percorso di riconversione all'estero finisce col dimostrare che, tra le tante iatture, il cosiddetto “salvataggio” di Alitalia messo in atto dalla “cordata dei patrioti” ha finito col regalare ad altri, e questi altri di Alitalia sono concorrenti, un patrimonio di professionalità indiscusso, e spesso costruito a spese del cittadino contribuente.

Alla fine non resta altra alternativa che la fuga, premessa forse ad un nuovo capitolo di questa vicenda di vita, volo ed emigrazione.


Scheda bibliografica

Titolo: Storia di un pilota. Dal funerale di Alitalia alla fuga dal Qatar
Autore: Ivan Anzellotti
Editore: Phasar Edizioni, 2014 (YouCanPrint, 2012)
Genere: Autobiografia
ISBN: 978-88-6358-275-8

(21 novembre 2014)

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