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Un miliardo di opportunità

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In un’epoca di crisi, come quella che stiamo vivendo, apprendere che esiste un settore in decisa crescita è un’ottima notizia. È dello scorso dicembre l’annuncio che l’umanità ha raggiunto il miliardo di turisti annui, la più grande industria del mondo, tra il 9 e il 12% del PIL.


L’UNWTO, l’organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, ha dato l’annuncio, e per sottolineare l’importanza del dato ha lanciato la campagna “Un miliardo di turisti per un miliardo di opportunità in un anno”. Come non gioirne dato che siamo il 5° paese turistico del pianeta?

Se ci facciamo aiutare da un po’ di numeri, ci renderemo conto di quanto sarebbe importante per l’Italia approfittare di quest’opportunità. Circa la metà di questi turisti viene in Europa e l’incremento annuo è stabile tra il 2 ed il 4% da ormai diversi anni. Circa l’8% arriva in aereo. Se poi volessimo fare delle altre considerazioni, dovremmo considerare che tra il 50 e l’80% dei passeggeri viaggia per motivi culturali e che in Italia esiste la maggiore concentrazione mondiale di beni culturali, sia qualitativamente sia quantitativamente. Volendo riferirci al totale del famoso miliardo di turisti e considerando che la metà ha motivazioni culturali potremmo ambire ad un 70% di questa fetta cioè 350 milioni di turisti, circa dieci volte il totale odierno italiano.

Il segretario generale dell’UNWTO, Taleb Rifai, in occasione del World Trade Market di Londra, ha detto che ogni turista può attivarsi con piccole azioni, come risparmiare acqua, utilizzare trasporti pubblici, acquistare prodotti locali, insomma praticare un turismo sostenibile ed innescare processi di sviluppo e crescita. Il potere di questa massa gigantesca risiede nel fatto che moltiplicando singole attività, anche piccole, per un miliardo, si creano grandi opportunità su scala planetaria, un importante contributo al superamento della crisi economica globale.

Un miliardo di turisti può davvero offrire un miliardo di opportunità, per la crescita economica, la creazione di posti di lavoro ed in definitiva per il futuro stesso del nostro pianeta. Grandi possibilità di sviluppo provengono dai cosiddetti paesi del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), con tassi di crescita del movimento turistico del 30%. L’UNWTO prevede, infatti, che entro il 2015 la metà dei viaggiatori internazionali proverrà dai paesi emergenti e che entro il 2020 si raggiungerà un totale di 1,8 miliardi di turisti con il 10% della forza lavoro occupata, direttamente o nell’indotto, nel settore turistico. Notevole ripresa degli introiti turistici italiani proviene anche dal Giappone che sta uscendo dalla contrazione creata dalla catastrofe dello tsunami del 2011.

Immaginare di perdere una compagnia aerea, in questo contesto, appare un vero e proprio attentato alle possibilità di salvezza del Paese. Bisogna considerare che il trasporto aereo è trainante per tutto il settore turistico. Per accaparrarsi fette di mercato naturalmente è necessario fare investimenti mirati, avere il settore turistico come priorità nell’agenda economica di un paese.

Mario Bevacqua (FIAVET), Presidente dell’UFTA (United Federation of Travel Agents' Associations), la federazione universale delle associazioni nazionali degli agenti di viaggio, che rappresenta 114 associazioni nazionali ed altri membri affiliati in 121 nazioni, in un recente incontro a Delhi ha fatto dichiarazioni interessanti. Le commissioni di vendita, una volta previste dalla IATA, stanno, in pratica, scomparendo dal mercato della vendita dei passaggi aerei. Le agenzie ora fatturano direttamente i servizi e la diffusione delle offerte ai consumatori. Gli agenti di viaggio si stanno trasformando in consulenti di viaggio che fatturano la loro prestazione.

Grandi limitazioni provengono dalle modalità d’emissione dei visti di viaggio da parte di molti paesi: in questo campo l’introduzione delle tecnologie potrebbe aiutare a sostenere lo sviluppo. Che nel viaggio aereo la tecnologia possa avere un ruolo enorme, lo afferma anche Francesco Violante, Amministratore Delegato della SITA (in origine Société Internationale de Télécommunications Aéronautiques), una multinazionale specializzata nella fornitura di tecnologia informatica e servizi di telecomunicazioni per il trasporto aereo, che lavora per il 90% delle compagnie aeree.

Con la diffusione dell’informatica personale e degli apparati mobili le tecniche di Business Intelligence offrono opportunità senza precedenti per la conoscenza e l’analisi dei dati e la scelta di decisioni produttive. La maggior parte dei viaggiatori porta con se un telefono cellulare, molti di essi sono smartphone con applicazioni dedicate ai viaggi. Sia la biglietteria che l’accettazione possono oggi essere fatte col cellulare. Il telefono personale può svolgere anche un ruolo importante nell’identificazione biometrica del portatore.

Per concludere, sempre in tema di numeri, va citata l’analisi dell’ENIT e della Banca d’Italia che ha registrato nel 2012 un incremento degli introiti dal turismo del 2,9%, cosa che pesa in positivo sulle entrate per oltre 22 miliardi di euro: proprio come gli artisti del Settecento, che ritenevano obbligatorio fare il loro “Viaggio in Italia”, ancora oggi sono tanti quelli che s’innamorano della penisola.

Forse può essere considerata una guida per la scelta tra le priorità proposte dalle varie agende politiche per le prossime elezioni.

(18 febbraio 2013)

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