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Quale Linux?

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Nei miei articoli si parla spesso di Linux come sistema operativo aperto alternativo ai più famosi sistemi operativi commerciali come Windows e Mac Os. Molti sostengono che Linux non sia un sistema operativo per tutti ed, effettivamente, il primo impatto con questo sistema rimane sempre faticoso.

 

 

 

La prima difficoltà per un neofita è orientarsi tra tutte le versioni (o meglio distribuzioni) disponibili. Esistono distribuzioni per la sicurezza, per i bambini, per l'ufficio, per la grafica, per lo studio, etc. e capire quale fa per noi non è semplice.

 

Cominciamo con il dire che Linux è un sistema operativo molto "vecchio" nato all'epoca del MS DOS e dei primi personal computer ed oggi è un sistema affermato e molto diffuso per i sistemi "server" (Web Server, DB Server, etc). Le distribuzioni Linux si caratterizzano per interfaccia grafica, risorse di calcolo richieste, aggiornamento dei driver d'uso, disponibilità di programmi, sistemi di gestione dei pacchetti, etc, ma tutte hanno in comune il kernel ("nocciolo") che li caratterizza insieme ad un sistema grafico (Es: Gnome, KDE, etc) standard che viene personalizzato volta per volta.

 

Esistono tre grandi "ceppi" che identificano la maggior parte delle distribuzioni Linux disponibili. I ceppi più diffusi sono:

  • Debian: la cui distribuzione "madre" è Linux Debian  (da cui deriva Ubuntu);
  • Slackware: uno dei ceppi più longevo da cui derivano molte distribuzioni e la più famosa è Slackware Linux distribuita per la prima volta nel 1993 al pubblico, ma è poco apprezzate dai neofiti perché richiede un'apprendimento iniziale più lungo;
  • Readhat: da cui derivano le più famose Cent OS e Fedora e la distribuzione commerciale Red Hat Linux.

Ci sono anche altri "ceppi", come ad esempio FreeBSD da cui deriva una ottima distribuzione come Gentoo o openSUSE,  ma sono meno diffusi e normalmente utilizzati da utenti esperti con specifiche esigenze tecniche.

 

Secondo il sito Distrowatch che effettua il monitoraggio delle distribuzioni Linux disponibili e più ricercate, le prime 4 distribuzioni più scaricate dalla rete sono derivate da Debian e da ReadHat Linux.

 

Le distribuzioni più scaricate al momento (dalla prima alla quarta) sono:

logo mintMint è una distribuzione basata su Ubuntu che ha lo scopo di fornire una distribuzione pronta all'uso per l'utente desktop tradizionale e poco esperto. Al contrario di Ubuntu e RedHat,  Mint integra tutti i suoi software con componenti applicative di terze parti (non solo open source) per facilitare l'utente che altrimenti dovrebbe installarseli da solo (esempio i codec per i media, i plugin del browser, etc.). Il sistema è pronto all'uso con un corredo di software in grado di soddisfare le esigenze dei principianti così come degli esperti ed il tutto è completato da una grafica accattivante  e colorata.

 

logo ubuntuUbuntu della Canonical ha oltre 20 milioni di installazioni (NB: dichiarate sul sito e non verificabili…). E' completamente libero ed ha un ciclo di manutenzione ed aggiornamento dichiarato (e sinora mai disatteso) di sei mesi (ad aprile e ottobre  esce una nuova versione aggiornata). Inoltre, ogni due anni distribuiscono una versione LTS (Long Term Support) supportata per oltre 5 anni. E' una delle distribuzioni più affidabili che garantisce supporto nel tempo e non delude mai. Dal sito ufficiale si può accedere al Forum e trovare molto materiale utile e qualche esperto pronto a dare risposta alle vostre domande.

 

logo mageiaMageia è una derivazione di una distribuzione commerciale denominata Mandriva abbandonata nel 2006 per problemi finanziaria. E' una vera sorpresa. E' considerata come una distribuzione Linux facile da usare e consigliata per i neofiti ed a questo deve la sua diffusione ed il suo terzo posto. E' sicuramente da provare, ma la sua "storia" e i lunghi periodi di attesa tra una versione e l'altra (la prima versione è uscita nel giugno del 2011 e la seconda nel maggio del 2012), non fanno sperare bene per il futuro.

 

logo fedoraFedora è una distribuzione basata su Redhat e da quest'ultima mantenuta (la versione attuale è la 18). Circa ogni 4 mesi esce una nuova release ed il supporto della comunità per i nuovi utenti è molto attivo e sul suo forum è facile trovare qualche volontario pronto ad aiutarci. Il suo approccio è molto simile ad Ubuntu: una interfaccia grafica semplice e lineare, offre tutto quello che serve ad un utente per poter lavorare, ma, certamente, dovrete installare tutte le componenti aggiuntive come i media codec, i plugin del browser, etc.

 

Una delle principali differenze tra Ubuntu e Fedora è la gestione dei pacchetti aggiuntivi (i programmi da installare). Fedora utilizza un sistema basato sui RPM definito da Redhat che è incompatibile con il sistema basato sui DEB di Ubuntu e tutti i sistemi derivati da Debian. I due differenti sistemi pregiudicano la disponibilità di molti pacchetti applicativi commerciali: i pacchetti di tipo RPM sono poco più diffusi dei DEB, ma per una diversa gestione tecnica dei meccanismi di installazione dei programmi possono generare qualche problema tecnico.

 

I dati di Distrowatch su cui ci siamo basati non forniscono dati certi dell'installato o del vero numero di utilizzatori di una specifica distribuzione Linux, ma solo un indicatore di una tendenza basata sulle statistiche di accesso al sito da parte degli utenti interessati.

 

In ogni caso, di qualsiasi sistema Linux si parli e si decida di provare, la logica di funzionamento, della gestione della sicurezza degli utenti e la gestione dei dispositivi è praticamente la stessa. Una volta capita la logica riuscirete a destreggiarvi con qualsiasi distribuzione Linux.

 

All prossima.

(25/02/2012)

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