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People Express Airlines

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People Express Airlines
La struttura dei costi
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La People Express Airlines nacque nel 1981 su iniziativa di Donald C. Burr, grandemente influenzato dalle esperienze di Laker. Nell'83 era già indicata come modello di impresa di successo altamente innovativa, e un anno dopo la rivista britannica The Economist la definì "la società a crescita più rapida” nella storia degli Stati Uniti.

Nel 1985 i profitti raggiunsero il miliardo di dollari, ma alla fine del 1986 la società sfiorava la bancarotta. E fu proprio in quell’anno che Donald Burr dovette annunciare agli oltre 3.000 dipendenti (definiti preferibilmente “persone” in linea con la filosofia Burr) la vendita della società alla Continental.

Nel 1982 la Continental Airlines aveva iniziato a perseguire una strategia di taglio dei costi per poter applicare tariffe più basse. Così facendo, si era proposta sul mercato del trasporto aereo come una grande compagnia a basso costo. La rapida crescita della Continental aumentò, tra le grandi compagnie aeree, la preoccupazione per la minaccia rappresentata dai vettori low-cost e per la pericolosa tendenza della clientela a preferirle, in particolare per i viaggi d’affari.

La People Express forniva un servizio di prim'ordine avvalendosi di personale altamente motivato, nonostante offrisse tariffe fortemente ridotte e operazioni di volo funzionali. L’obiettivo era quello di raggiungere una clientela composta sia da uomini d’affari intenzionati a risparmiare, sia da persone che altrimenti avrebbero scelto un diverso mezzo di trasporto, più economico. Con People Express questo era possibile, in quanto la compagnia offriva tariffe ridotte dal 35% all’80% rispetto alla concorrenza.

Diverse furono le motivazioni che spinsero Burr a creare la nuova compagnia, e non solo per i vantaggi derivanti dalla deregolamentazione: ad esempio il desiderio di costruire un’organizzazione migliore, più produttiva e con un ambiente più piacevole di quello che Burr considerava tipico delle aziende americane.

C’era inoltre la volontà di progettare un nuovo genere di compagnia aerea che fornisse al tempo stesso un servizio migliore e più conveniente, e che fosse un luogo entusiasmante e gratificante per chi lavorava, un’azienda incentrata sulle persone. Di qui la scelta del nome, “People Express”.

Date queste intenzioni, Burr e il suo gruppo di dirigenti formularono una serie di principi fondamentali dell’organizzazione innovativa che intendevano creare, identificati poi con sei precetti:

1) promuovere lo spirito di servizio e favorire la crescita e lo sviluppo delle persone;
2) essere il miglior fornitore nel settore del trasporto aereo;
3) assicurare una leadership della massima qualità;
4) favorire la semplicità;
5) fungere da modello per gli altri;
6) massimizzare i profitti.

Il primo precetto “promuovere lo spirito di servizio e favorire la crescita e lo sviluppo delle persone” era considerato centrale, secondo il management ancora più importante del profitto, in quanto esso stesso era il risultato della crescita delle persone e del servizio al cliente.

Secondo Burr, per sopravvivere, una compagnia aerea doveva raggiungere una certa “massa critica” che le permettesse di non essere più vulnerabile agli attacchi delle grandi compagnie. Questo è uno dei motivi che indusse la People Express a non occupare, almeno all’inizio, le rotte già servite dai giganti del trasporto aereo. Inoltre, la crescita era ritenuta importante anche per le persone che lavoravano in People Express, poiché garantiva lo sviluppo di nuove opportunità e nuove sfide, incontrando l’interesse anche dei clienti.

La compagnia acquistò da altri vettori aeromobili usati a prezzi favorevoli, eliminando cambuse e cabine di prima classe per poter offrire un maggior numero di posti a tariffa economica e ridurre i pesi. Gli aerei volavano circa 10,5 ore al giorno, contro la media del settore di circa 7 ore, e i servizi di manutenzione erano appaltati a terzi, al fine di ridurre al massimo le spese generali.



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