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Un quesito interessante

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Il link è immediatamente visibile nella home page del sito dell'Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale (ANPAC), e il titolo è inequivocabile: "Per la tua sicurezza, vota adesso". Si tratta, come usa dire oggi, di un opinion poll, un sondaggio d'opinione sulla sicurezza del volo.


In particolare, l'argomento al centro di questa indagine è quello dei limiti di impiego dei piloti, le famose (ma forse sarebbe meglio dire famigerate) nuove regole d'impiego, in gergo Flight Time Limitations, che sono allo studio della Comunità Europea: un argomento del quale Manuale di Volo si è già più e più volte occupato.

La novità è oggi rappresentata dalla mossa della storica associazione professionale dei piloti italiani, che ha deciso di porre in prima persona al pubblico della rete un quesito che solo in apparenza può suonare provocatorio.

"Il parlamento europeo è in procinto di votare la nuova normativa relativa ai limiti di servizio degli equipaggi di volo in accordo ad una proposta di EASA (European Aviation Safety Agency).Questa operazione consentirà l'impiego dei piloti per effettuare voli notturni fino a 12 ore e mezza consecutive ed estenderà un servizio continuato, tra riserva ed impiego in volo, fino a 22 ore. Come ti sentiresti sapendo che i piloti del tuo volo sono svegli da così tanto tempo?"

Una sola domanda, dunque, ma estremamente significativa. Perché i termini della questione sono esattamente questi: dopo avere commissionato uno studio sulla fatica operativa, la Comunità Europea si appresta a varare norme che con quello stesso studio sono in aperto contrasto. E questo avviene per effetto della spinta delle lobbies delle compagnie aeree, le quali sostengono che dare ascolto alle evidenze scientifiche di quello studio comporterebbe, per loro, costi troppo elevati.

Vogliamo divertirci a tradurre il quesito posto da ANPAC in termini più terreni e adatti ad essere compresi anche da chi l'aereo non lo ha mai preso (e in Italia è ancora il 37% della popolazione) e per i propri spostamenti si affida al vecchio, caro, inquinante e dispendioso trasporto su gomma?

Ebbene, eccovi serviti.

Cosa rispondereste alla vostra dolce metà che, dopo essersi alzata alle sette per andare al lavoro, insiste per cenare alla svelta e poi mettersi in macchina in piena notte per andare in montagna, con la scusa che così si guadagna una giornata sulla neve?

Fareste partire a cuor leggero vostro figlio per la gita scolastica, sapendo che l'autista del pullman si è già sorbito sei ore di guida (e altrettante lo aspettano) solo perché quella ditta di trasporti ha proposto alla scuola un prezzo più basso delle altre?

Accettereste di buon grado le scuse del camionista che vi ha appena tamponato (distruggendo la macchina che avevate comprato con mille sacrifici e facendovi beccare un bel colpo di frusta) solo perché vi ha confessato che il suo datore di lavoro lo costringe a taroccare i dischi del tachigrafo sotto pena di licenziamento?

Ecco: rispondete in tutta onestà (e non dovrebbe essere difficile) a queste tre domande, e poi cliccate su www.anpac.it ed esprimete il vostro parere.

(13 settembre 2013)

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