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Bravo chi li capisce

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Sono molte le qualità che bisogna avere per fare il pilota, da una buona dose di coraggio alla conoscenza di svariati argomenti tecnici ed anche avere ottime capacità di lavorare in team per organizzare e dirigere le attività dell'equipaggio.


Una fra tutte però mi ha stupito quando mi sono accorto su me stesso quanto la stessi affinando; ed è stata una sorpresa. Tutti danno per scontato che in volo le comunicazioni radio avvengano in inglese ed infatti questo è vero.

Tuttavia, lungi dall'essere esperti linguisti, i controllori di volo parlano al pilota con l'accento tipico della propria nazione di appartenenza, che spesso è davvero difficile da decifrare. Il pilota quindi è costretto ad adattare l'orecchio a interpretare suoni e parole ogni volta che opera in differenti aree del mondo.

A tutti sarà capitato per lavoro o per vacanza di recarsi all'estero e cimentarsi con il proprio inglese a cercare di capirsi con tassisti, ristoratori o semplicemente gente per la strada per farsi indicare una direzione. Ci vuole un pò di tempo per abituarsi alla pronuncia del paese in cui ci si trova.

Immaginate invece in un volo di lungo raggio, durante il quale si attraversa in poche ore mezzo mondo, quanti accenti diversi deve subire un pilota ogni volta che cambia centro di controllo.

Capire le istruzioni ricevute e capirle subito è una delle chiavi più importanti per la sicurezza del volo, e giustamente durante i corsi di volo una gran parte degli sforzi sono orientati sul corretto uso della fraseologia standard.

Le comunicazioni radio rappresentano infatti uno dei timori maggiori per i piloti sin dall'inizio della propria carriera, anche se sembra ironico che per colpa di un inglese carente del controllore debba essere il pilota a rimetterci, magari fallendo un esame. Chissà gli esaminatori dove fanno i corsi di volo!

Col tempo e come per magia, quelle voci confuse diventano intelligibili e tutto si fa più facile, fino a quando si va a volare in un'altra parte del mondo e bisogna ricominciare daccapo.

Esistono dei metodi per limitare i danni e il principale è quello di studiare bene i nomi dei punti di riporto, delle vie di rullaggio e prepararsi in anticipo su quali saranno le procedure in uso e le istruzioni che verranno ricevute. Non sperate che i controllori inizieranno a parlare più lentamente, perché questo non accadrà mai.

Negli aeroporti degli Stati Uniti esistono addirittura delle penalty box, aree dove gli aerei che non eseguono correttamente le istruzioni e bloccano le vie di rullaggio vengono diretti per attendere che il traffico diminuisca ed essere istruiti nuovamente. Nelle ore di intenso traffico il pilota non ha neanche il tempo di ripetere le istruzioni della torre, deve eseguirle subito e poi, a differenza dell'Europa, il controllore non è responsabile se la ripetizione è sbagliata, la colpa è sempre del pilota.

Per limitare la possibilità di errore, recentemente si stanno adottando dei nuovi sistemi per la trasmissione delle comunicazioni tra piloti e controllori sotto forma si messaggi di testo esattamente come fossero SMS. Purtroppo sono metodi che si possono utilizzare solo in crociera e non nelle aree terminali dove la quantità e velocità delle comunicazioni sono talmente elevate che l'uso della radio rimane essenziale.

Quindi, se volete intraprendere la carriera di pilota, iniziate a studiare le lingue, il cockpit può aspettare.

(26 marzo 2014)

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