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Non Stop

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Ultimamente è stato proposto sulle reti RAI un buon thriller ambientato all’interno di un aereo. Non si tratta di un tema inedito, ma la pellicola è girata con mestiere ed il risultato è gradevole. Parliamo di “Non Stop” un film del 2014, la storia di un volo fatto oggetto di un attacco terroristico.


nonstopBill Marks (interpretato da Liam Neeson) è un agente di sicurezza aerea, un air marshal che riceve sul suo cellulare una terribile minaccia. La trama, che per certi versi ricorda “Assassinio sull'Orient Express” di Agatha Christie, offre tra l’altro l’opportunità di conoscere la figura dell’Air Marshal che nei nostri cieli europei è poco diffusa, ed ha il notevole pregio di riuscire a tenerci  col fiato sospeso per tutto il film.

Per la regia di Jaume Collet-Serra, Liam Neeson interpreta il personaggio dell’air marshal Bill Marks, dedito all’alcool a seguito di tragedie familiari, che a bordo di un B-767 della compagnia di fantasia (forse troppa!) Aqualantic, in volo da New York a Londra, siede accanto ad una passeggera che ha necessità di stare vicino al finestrino (Julianne Moore nei panni di Jen Summers).

Dopo il decollo Marks riceve un sms sul suo cellulare criptato di servizio. Il messaggio è incredibile: qualcuno a bordo morirà ogni 20 minuti se non saranno trasferiti 150 milioni di dollari su un conto internazionale. A bordo per una serie di coincidenze c’è un altro air marshal, per cui inizialmente Marks pensa ad uno scherzo di dubbio gusto. Alla fine i due si confrontano in una toilette e dal combattimento che ne scaturisce esce ucciso il collega di Marks. Sono passati 20 minuti dal decollo, e sul cellulare di servizio appare un altro messaggio… è l’inizio dell’incubo.

A questo punto l’organizzazione da cui dipendono Marks (Neeson) e Hammond (Anson Mount, il secondo marshal), la TSA, deve essere avvertita ed il gioco si complica. I morti si susseguiranno ogni 20 minuti ed il volo sarà sottoposto alla procedura “anti 11 settembre” rischiando di essere abbattuto.

La pellicola d’azione fornisce anche alcuni spunti per chiarire in cosa consiste soprattutto la TSA, ma in generale alcune funzioni di sicurezza aerea, che ovviamente nel film non sono spiegate. nonstopLa TSA è la Transportation Security Administration che soprintende all’agenzia dei Federal Air Marshal Service nell’ambito del Dipartimento degli Stati Uniti della Homeland Security, la sicurezza interna,  istituito nel 2002 a seguito degli attacchi dell’11 settembre 2001.

La TSA, costituita nel 2003, ha il compito di controllare la sicurezza dei passeggeri dei vari mezzi di trasporto negli Stati Uniti, e dal 2005 ha tra l’altro l’incarico di gestire gli Air Marshal (che i media nostrani amano chiamare “sceriffi dei cieli”), in precedenza costituiti all’interno della FAA fin dal marzo 1962. Prima dell’11 settembre si contavano appena una quarantina di agenti, sia pure addestrati ai massimi livelli. Oggi ce ne sono circa 4.000 agenti ed il bilancio è di circa un miliardo di dollari, mentre la TSA è finanziata con più di otto miliardi e il DHS con ben 52 miliardi di dollari.

Altro fatto narrato nel film è l’intercettazione dell’aereo sottoposto ad “interferenza illecita” da parte della difesa aerea. Si tratta della ormai famosa “procedura Renegade” sviluppata a seguito dei fatti dell’11/9: in pratica, con una decisione ai massimi livelli governativi, le autorità possono far abbattere un velivolo commerciale se questo risultasse essere una minaccia evidente alla sicurezza della nazione.

In “Non Stop” l’intercettazione avviene da parte di una fantomatica forza aerea islandese. L’Islanda non è dotata di forze armate, e sono i paesi della Nato ad alternarsi per garantire la difesa aerea del paese. Nelle riprese vengono messi ben in evidenza i caccia Eurofighter Typhoon (EFA 2000), che si dice siano della RAF, ma che appaiono nei colori dall’Aeronautica Militare Italiana. Effettivamente quando fu girata la pellicola ad occuparsi della difesa integrata dei cieli islandesi era un reparto italiano, il 4° Stormo, impegnato nell’operazione “Cieli Ghiacciati”.

Il film è stato iniziato a novembre 2012 presso gli studi York a Maspeth nel Queens (New York), e si tratta del primo girato in quegli studi. Gli esterni sono stati girati sia al Kennedy Airport che al Long Island MacArthur Airport. La pellicola ha avuto un costo di 50 milioni e ne ha incassati 223, un successo economico notevole.

Ottime le considerazioni sulla recitazione di Neeson. Le maggiori critiche riguardano i presupposti poco realistici dei vari momenti della trama, con l’incredibile epilogo, ma va detto che se uno non si sofferma a capire se è assurda o realistica essa funziona benissimo. Il regista riesce anche nella scommessa difficile di rendere leggibile l’azione all’interno di spazi ristretti, anche se per rendere lo spazio adatto a contenere il metro e novanta tre centimetri di Neeson è stata costruita una cabina di 767 leggermente più grande del reale.

 

Scheda filmografica

Titolo originale: Non Stop
Paese e anno di uscita: USA, 2014
Regia: Jaume Collet-Serra
Interpreti principali:
Liam Neeson
Julianne Moore
Scoot McNairy
Linus Roache
Anson Mount

(22 aprile 2017)

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