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A spasso per i cieli

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Con l’approssimarsi della stagione estiva mi piace raccomandare ai lettori, quale compagno di viaggio o di ozio, come suol dirsi, “sotto l’ombrellone” un libro che di estate e viaggi parla da un punto di vista abbastanza insolito: quello del turista aereo, anzi, quello del turista ...in aereo.


aspassopericieliSì, perché il turismo aereo del quale andrete leggendo lungo le pagine scritte da Luigi Cattadori non è, come si potrebbe pensare, quello del tizio che sale su un aereo di linea per raggiungere mete esotiche, ma quello del pilota che, in compagnia di altri entusiasti del volo, fa del suo aereo (da turismo, ovviamente) il centro e la ragione della vacanza.

Luigi Cattadori, quando lo incontrai per la prima volta, all’inizio degli anni ‘80 aveva già al suo attivo un’esperienza di volo che ai miei giovani occhi appariva invidiabile. Nel mondo dell’Aviazione Generale italiana, quell’Aviazione Generale che in Italia un coacervo di sciocchi pregiudizi e di miopia industriale e politica ha da sempre relegato ad un ruolo secondario e quasi insignificante se si pensa allo sviluppo che viceversa ha conosciuto (e conosce) in paesi come Germania, Francia e Stati Uniti, il suo nome era già molto conosciuto.

Era il nome di un pilota privato, un dilettante (se così lo vogliamo definire, visto che la sua attività professionale niente aveva a che vedere col volo), che si era comunque già costruito un’esperienza di tutto rispetto e, quello che più conta, non lo aveva fatto limitandosi a svolazzare intorno all’aeroportino di base come molti “piloti della domenica” fanno, ma solcando i cieli di mezza Europa… e non solo di quella, come imparerete andando avanti con la lettura.

Veniva a Bologna per prendersi l’abilitazione al volo strumentale, e capitò che io fossi il suo istruttore al simulatore di volo. Narratore di razza, amava a tal punto raccontare le sue avventure da non riuscire a trattenersi nemmeno quando stavamo dentro al simulatore, al punto che qualche volta, pur incuriosito e affascinato da quello che andava dicendo, sono stato costretto a metterlo a tacere, riportandolo alla dura realtà dell’addestramento strumentale.

Le sue storie sono il racconto di gare aeree sportive e viaggi dove la passione per il volo, la voglia di divertirsi e lo spirito di avventura si mescolano in giusta dose alla meticolosa attenzione ai particolari, alla sapiente pianificazione e all’indiscussa professionalità del pilota-narratore. E non stupisca l’uso del termine “professionalità” in un contesto di aviazione da turismo, perché per portare a spasso per i cieli su un piccolo monomotore gente magari digiuna o quasi di qualsiasi nozione del volo, e riportarla a terra sana, salva e divertita, vi posso assicurare che di professionalità ce ne vuole davvero tanta.

Narrate con lo stesso entusiasmo di allora, quelle storie sono tornato a leggerle, con inalterato piacere, prima nelle pagine virtuali di un forum di piloti, appunto, virtuali e poi, finalmente, in quelle cartacee di questo libro che, manco a dirlo, mi farà compagnia sotto l’ombrellone.

Edito in proprio, il libro (disponibile anche come e-book, può essere acquistato sul sito http://aspassopericieli.it/


Scheda bibliografica

Titolo: A spasso per i cieli – Ricordi di volo
Autore: Luigi Cattadori
Editore: in proprio, 2016
Genere: Racconti brevi

(17 giugno 2017)

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