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Nell'azzurro: Grazia Deledda

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Quando nel lontano 1890 la non ancora ventenne Grazia Deledda diede alle stampe la sua opera prima, una raccolta di cinque novelle intitolata Nell’azzurro, tutto poteva immaginare, forse anche il Nobel che le fu conferito nel 1926, fuorché il fatto che nell’azzurro, più di un secolo dopo, avrebbe volato un suo ritratto.


deleddaSe non altro perché, sul finire del XIX° secolo, gli aerei ancora non esistevano, o se esistevano era ancora e solo nella mente accesa e fantasiosa dei primi pionieri del volo. E non avevano senz’altro la forma che con il progresso hanno assunto.

E nella silhouette ormai a noi familiare di un aereo di linea il posto migliore per far risaltare un ritratto è la coda. Non per niente è la coda ad ospitare normalmente il logo della compagnia aerea, in una sorta di fusione tra l’insegna e il cartellone pubblicitario.

Alla Norwegian Air Shuttle nel 2002 invece venne in mente di approfittare di quello spazio per rendere omaggio a un personaggio famoso. Il primo fu Thor Heyerdahl, l’etnologo e navigatore norvegese che aveva attraversato il Pacifico con il suo Kon Tiki, che campeggiò per un paio d’anni sulla deriva dell’unico Boeing B-737.500 della compagnia scandinava. Quando dopo due anni quell’aereo fu messo fuori flotta, a Heyerdahl fu trovato posto su un B-737.300.

In quei primi anni del nuovo millennio gli aerei della Norwegian erano soprannominati rednoses, nasi rossi, a causa della inusuale colorazione delle loro prue; e con Heyerdhal, sulle code dei rednoses apparvero presto altri personaggi famosi norvegesi, inizialmente legati al mondo del volo e dei viaggi di esplorazione come Roald Amundsen, Otto Sverdrup e Nilsine Jakobsen.

Poi, magari anche per esaurimento dei personaggi da immortalare, fecero la loro apparizione anche altre celebrità norvegesi estranee al mondo del volo, come la pattinatrice e attrice Sonja Henie, per poi allargare il campo delle scelte al resto della Scandinavia, prima, e al mondo intero dopo.

Nella galleria dei personaggi celebri che vanno a spasso per il mondo sui liner norvegesi ci sono infatti Cristoforo Colombo e Marco Polo (e loro di esplorazioni e navigazione se ne intendevano) ma anche il musicista argentino Astor Piazzolla, il calciatore inglese Bobby Moore, la scrittrice danese Karen Blixen, il pittore catalano Joan Miró, lo scienziato svedese Linneo e tanti altri, perfino  (e per ben tre volte) una organizzazione come l’UNICEF.

Dalla primavera del 2019, ad arricchire questa galleria che annovera ormai 120 celebrità, ci sarà anche la grande scrittrice sarda, Nobel per la Letteratura nel 1926, di Elias Portolu, Cenere e Canne al Vento.

Una scelta, come ha tenuto a precisare la direttrice del marketing di Norwegian, Stine Børke, volutamente annunciata nel giorno dell’anniversario della nascita di Grazia Deledda, il 27 settembre, e che intende rendere omaggio alla “...scrittrice sarda più famosa nel mondo...” e alla "...prima donna italiana a vincere un Premio Nobel...”

(29 settembre 2018)

 

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