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Mobile Workers

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Da oltre 10 anni siamo testimoni della crescita di un nuovo tipo di lavoratori: i Mobile Workers. Usano i cellulari, la chiavetta o palmari intelligenti e uno dei propri sforzi quotidiani e di cercare di collegarsi. Sono dei folli o semplicemente un frutto della società attuale?

 

Certamente non sono dei folli. Sono degli utenti che cercano un collegamento alla rete per svolgere il loro lavoro, sono i Mobile Worker.

Più precisamente, con lavoratore mobile (e non in mobilità...) o Mobile Worker si intende un lavoratore che spende parte del proprio tempo lavorativo in luoghi differenti dalla propria sede lavorativa. Durante la sua giornata deve spesso prestare la sua opera presso clienti, da casa, dalla macchina, da un aeroporto, da un hotel, etc..

 

La definizione è volutamente lasca, comprende un numero incredibile di utenti e serve a poter definire un fenomeno in costante crescita. Un fenomeno di tali proporzioni che sta costringendo molte aziende a rivedere il loro modo di organizzare il lavoro, colossi di telecomunicazione a fornire nuove tecnologie wireless e produttori di dispositivi a migliorare sempre i loro mobile device.

La IDC (nota societa di ricerche di mercato), e non è la sola, sostiene che il numero dei mobile worker al mondo nel 2009 è stato di circa miliardo di persone e che nel 2013 il numero di Mobile workers diventerà oltre 1,2 milioni di persone (di cui 129 Milioni solo in Europa).

 

Ma come è possibile che siano un numero così elevato?

I mobile worker sono tipici dei paesi ad alto livello di industrializzazione, ma sono anche in costante crescita nei paesi in via di sviluppo dove è più facile installare una rete mobile che costruire le infrastrutture fisse.

Inoltre, Il conteggio è effettuato includendo tutte le categorie dei mobile worker. Infatti, nei Mobile Worker troviamo gli utente che:

  • Occasionalmente usa soluzioni di mobilità, dispositivi mobili o connettività wireless; ad esempio medici, manager di azienda, piloti, etc;
  • Operano sul campo per lavoro (un Mobile Professionist) come rappresentanti, trasportatori, etc.;
  • lavora a casa (Telelavoratori), ovvero utenti che lavorano principalmente da casa e sporadicamente si recano in ufficio;
  • usano soluzioni di mobilità, dispositivi mobili o connettività wireless ma non rientrano nelle categorie su menzionate; ad esempio, viaggiatori, work addicted (ovvero quelli che lavorano sempre ed ovunque..), forze dell'ordine, etc.

 

Ma se il fenomeno è così tanto diffuso, quali sono le applicazioni più utilizzate?

Non esiste una applicazione "killer" generica che domini su tutte le altre.

Vista la maturità tecnologica raggiunta sui dispositivi mobili e sui collegamenti wireless, non difficile immaginare che qualsiasi applicazione pensata ed utilizzata sino ad oggi non diventi "mobile" e fruibile dai mobile worker in un prossimo futuro.

 

Al momento, esistono alcuni settori che, avendo iniziato prima il percorso di maturazione, hanno delle applicazioni "tipiche" già collaudate ed utilizzate massivamente. Per esempio, le applicazioni di Field Sales Mobile sono già utilizzate in molte aziende di vendita da oltre 10 anni. Il loro impiego ha portato dei vantaggi immediati e gli investimenti fatti sono stati ampiamenti ripagati.

 

Nei trasporti, le soluzioni mobile che mettono insieme più tecnologie come il posizionamento (GPS), palmari e soluzioni per l'ottimizzazione della distribuzione (Supply Chain) permettono di ridurre i tempi di consegna e di giacenza media dei prodotti in magazzino con un immediato risparmio, e conseguente guadagno, per le aziende.

 

Inoltre, già esistono diversi casi di successo dove sono stati resi "mobile" processi tipicamente cartacei. Alcuni ospedali impiegano da diversi anni delle soluzioni di gestione del fascicolo clinico o della somministrazione dei farmaci in corsia basati su "speciali" laptop e collegamenti wifi. Molto spesso, i vantaggi è l'affermazione di queste soluzioni sono da considerarsi non solo in termini economici, ma in una ottimizzazione e razionalizzazione dei processi e nella riduzione dell'errore umano.

 

Ora, la domanda sorge spontanea, siete anche voi dei Mobile Worker?

 

(17 Ottobre 2010)

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