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Comandanti e piloti - I

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Che differenza c’è tra pilota e comandante? Domanda ricorrente (gli americani la definirebbero FAQ - Frequently Asked Question) alla quale non è tuttavia facile rispondere, perché le aspettative di un passeggero sono diverse da quelle di un addetto ai lavori.

Come diceva un mio vecchio capitano istruttore al corso ufficiali: “E’ inutile che vi vantiate, uscendo in divisa con l’alta uniforme; per le ragazze siete tutti militari”. Così pure per il passeggero, che non riconosce i gradi sulla divisa dei piloti. Lui sa solo che si trovano insieme dentro la cabina di pilotaggio, al di là di una porta blindata oltre la quale c’è il mistero.

Vediamo cosa hanno in comune il comandante ed il copilota. Entrambi sono piloti, così come, all’interno di una sala operatoria, primario e assistente sono medici.

Quindi, entrambi possono pilotare l’aereo e di solito, nella routine di bordo, portano a termine un volo per uno alternativamente ai comandi. In questo caso, il pilota che porta l’aereo effettua le manovre, anche avvalendosi dell’autopilota, mentre l’altro parla per radio, rispondendo al controllore di volo che impartisce istruzioni per la rotta. Dal punto di vista funzionale, sono praticamente equivalenti.

C’è poi il punto di vista gerarchico, che conferisce al comandante la responsabilità della condotta del volo, di cui risponde davanti alla Compagnia aerea, che gli ha affidato il comando, e allo Stato. Quindi, il primario a bordo è il comandante.

Anche il copilota (a volte definito "primo ufficiale"), in qualche misura è corresponsabile delle azioni che si svolgono a bordo e di cui risponde anch’egli in sede legale. Però, per lui la responsabilità è più blanda, poiché non ha modo, in qualità di subordinato gerarchico, di imporre la propria volontà.

In realtà, è contemplato un caso in cui il copilota riscontri gli estremi per escludere il comandante dalla condotta dell’aereo per evidente incapacità, imperizia, mala fede o altro, tale da porre in immediato pericolo la sicurezza dell’aereo. Si chiama in gergo emergency authority, cioè l’autorità conferita dalla situazione eccezionale. Per dovere di cronaca, vi è da dire che sono casi rarissimi, ma ad ogni modo questa possibilità rappresenta una garanzia per la sicurezza di tutti.

Generalmente, il comandante è più anziano ed esperto del copilota, poiché, all’interno della compagnia aerea, di solito il corso per diventare comandante si può sostenere in ordine di anzianità. Quindi, chi è entrato prima nei ranghi della compagnia aerea effettuerà prima il corso comando e, ceteris paribus, sarà anche più anziano del copilota.

Tuttavia, ciò non è sempre vero.

(2 marzo 2011)

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