Torre di controllo

Scritto da Pietro Pallini

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La torre di controllo, lo sanno tutti, è quell'edificio munito di ampie finestre e irto di antenne che svetta su tutti gli aeroporti del mondo, ma è anche un ente di controllo del traffico aereo incaricato di istruire gli aerei in fase di atterraggio e decollo.
I piloti di un volo di linea, benché i media facciano un ampio uso di questa locuzione, trascorrono pochissimo del loro tempo a parlare con la TWR (abbreviazione comunemente usata per riferirsi alla torre di controllo).

Fino a pochi minuti prima di entrare in pista, infatti, si è in contatto con il Ground Control (GND), che gestisce le operazioni di rullaggio, e appena staccate le ruote da terra si viene trasferiti ad un Controllo Radar (CTL).

Analogamente, durante un atterraggio, c'è un Controllo di Avvicinamento (APP, colloquialmente “approach”) che ha in carico il traffico fino a una quota di circa 1000 metri: solo allora, per l'autorizzazione all'atterraggio, gli aerei vengono “passati” alla torre di controllo, che a sua volta li passerà al solito "ground" non appena saranno usciti dalla pista per imboccare una via di rullaggio.

Dieci minuti al massimo (cinque in decollo e cinque in atterraggio), ma a leggere i giornali pare che noi piloti stiamo sempre in contatto con una torre di controllo.

(29 ottobre 2009)