Fight and Flight

Scritto da Isotta Ognibene

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In aviazione, è di estrema importanza mantenere una comunicazione chiara ed univoca, e per raggiungere tale scopo si fa ampio ricorso alla fraseologia standardizzata che consente, se utilizzata correttamente, di impartire ordini e fornire informazioni in maniera rapida, chiara e concisa.

Il titolo stesso della mia tesi (ripreso in parte dal titolo di questa rubrica) è un esempio di fraseologia standardizzata: le persone che hanno preso l'aereo per un viaggio di piacere o di lavoro, hanno sicuramente sentito la frase che i piloti dicono prima del decollo: “Assistenti di volo, prepararsi al decollo”.

In questa fase gli assistenti di volo sono seduti ai loro posti e stanno facendo un auto briefing, un rapido ripasso mentale di quello che devono fare se sentono la frase: “Parla il comandante: assistenti di volo ai vostri posti”.

Questa viene pronunciata se la corsa di decollo viene bruscamente interrotta e l’aereo si è completamente fermato. In questo caso gli assistenti di volo in pochi istanti devono slacciarsi le cinture, dirigersi ognuno verso un’uscita di emergenza (quelle che erano state assegnate durante le istruzioni di sicurezza) ed attendere, entro pochi secondi, ulteriori istruzioni. Istruzioni che vengono trasmesse da altre frasi standard, e possono essere: “Assistenti di volo, operazioni normali”, oppure: “Assistenti di volo, evacuazione passeggeri”.

Nel primo caso gli assistenti di volo torneranno ai loro posti e risponderanno a tutte le domande che i passeggeri faranno loro per avere chiarimenti, l’aereo rientrerà al parcheggio e verranno effettuati dei controlli supplementari. Nel secondo caso, invece, in pochissimo tempo (un tempo che va dai 60 ai 90 secondi) gli occupanti dell’aereo vengono fatti uscire dall’aereo attraverso quegli scivoli che vengono “armati” e “disarmati” ad ogni volo.

L’utilizzo della frase “Parla il comandante: assistenti di volo ai vostri posti” implica che durante la corsa di decollo i piloti hanno riscontrato delle anomalie che non permettono all’aereo di prendere quota in maniera sicura. Per avvisare il personale di cabina che c’è un problema, e che stanno lavorando per risolverlo, utilizzano la frase: “Assistenti di volo, ai vostri posti”. Se le anomalie sono risolte, ma bisogna rientrare al parcheggio, gli assistenti di volo verranno avvisati con la frase “Operazioni normali”. Se invece queste anomalie non sono risolvibili ma, anzi, si stanno aggravando al punto da mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri allora, attraverso la frase “Evacuazione passeggeri”, verrà dato agli assistenti di volo l’input per mettere in pratica tutte quelle manovre e procedure di emergenza per cui sono stati addestrati per trarre in salvo gli occupanti dell’aereo.

Fight, lottare contro l'emergenza in corso fino a che questo è praticabile, e Flight, fuggire quando questo non è più possibile.

(31 marzo 2012)

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